Design e Funzionalità negli spazi del Benessere

Design o funzionalità? È il grande dilemma che pone i progettisti sempre davanti ad un bivio: meglio un progetto impeccabile dal punto di vista dell’articolazione degli spazi e delle attività da svolgere al suo interno oppure è preferibile puntare principalmente all’immagine?

La mia risposta è una nuova domanda: chi dice che sia necessario scegliere?

NIENTE COMPROMESSI

Eppure sembra non sia così scontato riuscire ad evitare compromessi. Il mondo è pieno di progetti nei quali la ricerca della massima funzionalità porta a creare spazi anonimi, senza alcun gusto né particolarità, oppure di progetti bellissimi dal design ricercato, eccellenze nel panorama architettonico ma completamente privi di qualsiasi senso pratico. Quanto è facile rinunciare ad ogni velleità stilistica pur di porre attenzione a qualsiasi aspetto utile allo sviluppo di un’attività o, al contrario, concepire cattedrali nel deserto, tanto belle quanto invivibili.

Nell’eterna battaglia l’equilibrio sembra impossibile da raggiungere a prescindere: una soluzione o l’altra…scegli!

E invece non è così, anche se per vincere questa sfida è necessario uno sforzo progettuale non comune. La strada è in salita ma è proprio il connubio tra design e funzionalità che porta all’eccellenza.

I CENTRI BENESSERE E LE SPA

Prendiamo ad esempio gli ambienti dedicati al benessere (e partiamo già da una progettazione complicata): le attività di un centro wellness o di una SPA non possono prescindere dal corretto susseguirsi di spazi e funzioni. Allo stesso tempo, impossibile prescindere dall’emozionalità.

In entrambi i casi, qualsiasi compromesso si rifletterebbe sull’offerta stessa e l’ospite vivrebbe il suo percorso benessere come qualcosa di incompleto, altro che recupero dell’armonia!

E quando i motivi che frenano un progetto e inducono a scegliere una strada piuttosto che l’altra sono tecnici, in un centro wellness lo spauracchio ha un nome ben preciso: umidità.

Secoli di storia (faccio riferimento ai tempi delle terme romane) ci hanno insegnato l’importanza di utilizzare materiali corretti per ogni funzione. Talvolta qualche “genio” ha scambiato per novità l’uso non convenzionale di alcuni materiali in un contesto non adatto: la conoscete la storia del “furbo” che ha intonacato un bagno turco gridando all’innovazione perché nessuno lo aveva mai fatto? Immaginate il risultato dell’effetto del vapore sulle pareti…   

LE PISCINE

Il problema si riflette anche negli ambienti, non solo nelle cabine. Ad esempio, non c’è dubbio che nella zona piscina vi sia umidità e che la condensa vada a compromettere spesso soffitti e pareti, tanto da costringere ad una continua manutenzione. Non è possibile prescindere da una ricerca accurata sui materiali e, anche in questo caso, ne emerge che l’utilizzo dei teli in tessuto termoteso risolve ogni problema del genere.

Design ricercato – unico limite: l’immaginazione del progettista – e resistenza assoluta all’umidità rendono la soluzione perfetta per qualsiasi situazione, senza dover rinunciare a nulla.

E poi, luci, colori, uso delle immagini, forme tridimensionali: vogliamo prendere in considerazione la libertà di poter progettare uno spazio per il benessere dell’ospite nel modo più emozionale possibile, senza doversi preoccupare dell’umidità? È questo il caso in cui le caratteristiche tecniche del materiale ci permettono di lavorare con le idee!

Alla fine, design e funzionalità spaventano solo chi non ha voglia di rimboccarsi le maniche per cercare la soluzione ideale, quella che non costringe a compromessi e non prescinde dalla qualità.

Sull’utilizzo dei teli in ambienti dedicati al benessere potremmo dilungarci quanto vogliamo ma rimandiamo a qualche altro articolo per non appesantire la lettura.

Qualora volessi sin da subito qualche approfondimento tecnico più specifico, non esitare a richiederlo – senza impegno – al link seguente e ad iscriverti alla nostra newsletter.

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